20 marzo 2012

DE LUCA A LAURO (AV): "SUPERIAMO LA DICOTONOMIA TRA AREE INTERNE - AREE COSTIERE"

«La Campania è in recessione e non spendere i fondi europei è uno dei peggiori delitti che si può commettere». Per il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, intervenuto ieri al convegno lauretano «Zone interne della Campania e fondi europei 2007 – 2013, un’occasione perduta?» promosso dall’associazione «L’altra Irpinia» di Franco Iovino, «la situazione in Campania è a dir poco drammatica. I fondi europei – circa otto miliardi di euro - sono disponibili e il Governo ha attivato le procedure, ma per l’incapacità della giunta Caldoro ritorneranno a Bruxelles». A un anno e mezzo dalla chiusura formale del programma di fondi europei 2007 2013, l’onorevole De Luca ho sottolineato che «è stato impegnato solo il 34% dei fondi dedicati alla nostra regione e di questi solo il 16% è stato effettivamente speso». Con queste cifre, il sindaco di Salerno ha fatto un raffronto sia con le altre regioni del Sud, sostenendo che «la Puglia e la Basilicata hanno una performance migliore della Campania, che è in ritardo insieme alla Calabria e alla Sicilia», sia con il periodo precedente, facendo notare che al 31 dicembre 2005, cioè alla scadenza analoga della precedente programmazione, «la Campania aveva impegnato il 67,5% delle risorse e pagato il 42,1%».

Nel corso del convegno, al quale sono intervenuti anche il sindaco di Lauro, Salvatore Mazzocca, i presidenti dell’associazione «L’altra Irpinia» e dell’Unione dei Comuni «Antico Clanis», Franco Iovino e Franco Addeo, Gerardo Adiglietti e Donato Pennetta, l’onorevole De Luca ha più volte ribadito che «la Campania è un unico territorio, ricco di risorse e di opportunità, e se crescono le aree interne, cresce l’intera regione».

«Tracciare un’immagine della Campania completa, nitida e dai contorni ben delineati – ha affermato De Luca - si rivela un'impresa impossibile se i progetti strategici regionali di sviluppo non prendono in considerazione i piccoli comuni e le aree interne. Si progetta con una logica napolicentrica, ignorando il beneficio che potrebbe avere tutta la fascia dell'entroterra. Napoli è la mia capitale, ma Pulcinella non è il mio leader. Per cui, bisogna superare la dicotonomia aree interne - aree costiere e cominciare a ragionare in termini unitari, lavorando con dignità e trasparenza». De Luca ha criticato il blocco della legge regionale 51/78, i tagli ai contributi destinati ai piani di zona sociali e lo smantellamento di servizi regionali essenziali e inderogabili, come Sanità e Trasporti. «Non è cambiato niente! – esclama con amarezza Eppure la nostra regione ha tutte le potenzialità per riprendere il percorso di progressiva convergenza verso i livelli medi nazionali grazie alle imprese di punta in settori strategici come il turismo e l’agricoltura, al suo tessuto urbano che, seppur aggravato da fenomeni di criminalità e degrado, presenta funzioni terziarie avanzate, alle importanti Università, ai Centri regionali di competenza e ai numerosi enti pubblici di ricerca». Per il sindaco di Salerno ci vuole una terapia d’urto. «Occorre cogliere al massimo le occasioni fornite dalle politiche di coesione europea – sostiene - e incidere con forza sulle cause di debolezza della Campania. E’ necessario ridisegnare rapporti e strategie risolutive e innescare processi nuovi in grado di offrire un’occupazione a quei tanti giovani disoccupati. Per fare questo, però, occorre ricercare nuove rappresentanze istituzionali e politiche capaci di sollevare la Campania e la questione irpina senza vendersi l’anima».

17 marzo 2012

L'ARTE DA GIOCO, POKER CON CERAMICHE. S'INAUGURA, AL CENTRO STORICO DI AVELLINO, LA GALLERIA D'ARTE "EUROPART '94" (*)

Lo storico cenacolo artistico «EuropArt 94», fondato agli inizi degli anni Novanta dai maestri Edoardo Iaccheo ed Enzo Angiuoni, diventa un’associazione culturale onlus e ritorna nel centro storico di Avellino con una galleria e laboratorio d’arte. L’intento è di promuovere le forme espressive del linguaggio artistico contemporaneo con mostre, conferenze, stage, seminari, cineforum e di formare figure professionali in grado di operare nell’ambito delle arti visive, con particolare riferimento alla pittura e alle tecniche incisorie.
In occasione dell’apertura al pubblico del salone espositivo di via Luigi Amabile, prevista per oggi, alle 18, in presenza del sindaco e dell’assessore alla Cultura di Avellino, Giuseppe Galasso e Sergio Barbaro, il presidente dell’associazione «EuropArt 94», Edoardo Iaccheo, e lo storico dell’arte, Alberto Iandoli, presenteranno l’anteprima nazionale della mostra «Carte da gioco: come quando fuori piove», che sarà visitabile tutti i giorni, dalle 17 alle 20,30, fino al 31 marzo. Il vernissage, organizzato d’intesa con il Comune e la Provincia di Avellino, l’azienda ceramica «Artea» di Atripalda, la Fondazione «Centofiori» di Savona e il «Circolo degli artisti» di Albissola Marina, comprende venti ceramiche artistiche di grande effetto, sulle cui superfici sono presenti le tradizionali figure delle carte da gioco francesi (re, regine e fanti), decorate e dipinte rigorosamente a mano da rinomati maestri irpini (Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Generoso La Sala, Giuseppe Amoroso, Luigi Cola, Michela Angiuoni, Nicola Guarino) e da artisti provenienti da varie aree del Mediterraneo (Arturo Santillo, Beatriz Cardenas, Claudia Feruglio, Janamè, Leo Strozzieri, Luciana Bertorelli, Manùz, Maria Teresa Di Nardo, Michele Macchia, Raffaele Mellino, Rosa Spina), che hanno condiviso volentieri la sfida di reinterpretarle su ceramiche refrattarie con le arti del disegno e della pittura, creando un insolito e affascinante percorso nella storia delle carte da gioco francesi, i cui motivi floreali rievocano le ideologie rivoluzionarie di fine Settecento, mentre i colori e i valori numerici rivelano il legame con la mitologia antica e la storia moderna.
«Le carte francesi sono cinquantadue, proprio quante sono le settimane dell’anno spiega l’antropologo, Marino Niola – e la somma dei loro punti, considerando anche la matta, è di trecentosessantacinque, quanti sono i giorni dell’anno. I quattro semi che caratterizzano il mazzo di carte francesi, cuori, quadri, fiori, picche, rimandano alle quattro stagioni, mentre i loro numeri, da uno a tredici, corrispondono ai mesi lunari del calendario ebraico. Queste sono associazioni tramandate dalla tradizione, sulle quali potremmo discutere a lungo. Casualità o meno, necessitano di essere prese con le pinze, altrimenti finiremo per credere alle qualità di veggente di Nostradamus e alle sue tante profezie».
Alla collettiva d’arte ceramica «Carte da gioco», che nel mese di aprile sarà ospitata al Palazzo Ducale di Genova, seguirà la mostra personale di «Bluer», al secolo Lorenzo Viscidi, la cui ricerca è rivolta sia alla bidimensionalità delle tele dipinte, sia alla tridimensionalità delle sculture. «Il suo nome d’arte – afferma il critico Enzo Santese - è, di per sé, rilevatore di una tensione verso l’assoluto e di unattitudine, quella di far scorrere nell’alveo del colore blu il senso di una felicità per la pittura che si innerva di energia e di passione».
«Il talentuoso artista veneziano sarà nostro ospite il 14 aprile – sottolinea Edoardo Iaccheo, per anni docente al Liceo artistico di Venezia e poi presso gli Istituti d’arte di Verona e di Avellino svelandoci le sue ultime sperimentazioni realizzate sul plexiglas, che ha cominciato a lavorare con tecniche pittoriche e procedimenti del tutto nuovi, al fine di creare delle lastre in cui possa imbrigliare elementi esterni, come i fili di cotone, gli insetti e le gocce di pittura. Attraverso il suo linguaggio artistico, conosciuto in tutta Europa e in vari paesi d’Oltreoceano, cercheremo di accostare il pubblico irpino alle espressioni della produzione artistica contemporanea e alle sue molteplici sfaccettature. Non sarà facile, certo, ma con una chiara visione e una programmazione di qualità sono convinto che riusciremo a fare grandi cose».
_______________
(* l'articolo è stato pubblicato in data odierna su Il Mattino)

14 marzo 2012

TROFEO CITTA' DI GRECI: LA MUSICA COME CONFRONTO INTERCULTURALE (*)

Anche quest’anno, l’associazione culturale «Art Muzikor», la Pro loco e l’amministrazione comunale di Greci dannorespiro al talento con il concorso internazionale di musica«Trofeo Città di Greci», che si aprirà domani, alle 17.30, presso la palestra comunale in via Calvario. La rassegna musicale, che giunge alla sua settima edizione sotto la direzione artistica del maestro Michelantonio Norcia, porterà ad esibirsi 350 giovani artisti e musicisti nazionali edinternazionali, suddivisi in undici sezioni a seconda le specialità: «musica da camera», «gruppi musicali»,«fisarmonica varietè», «fisarmonica classica», «canto moderno», «sax e clarinetto», «chitarra classica ed elettrica», «violino, violoncello e viola», «organetto e tastiera elettronica», «pianoforte», «pianoforte e canto lirico». Ogni sezione comprende tre categorie: la prima è riservata aconcorrenti di età compresa tra i 10 e i 14 anni, la secondatra i 15 e i 20, la terza dai 21 in su. Tutti i giorni, a partire dalle 9, si svolgeranno le audizioni per le diverse categorie, in attesa delle molteplici performance serali. Nel corso dellamanifestazione, che si chiuderà domenica 25, si terranno master per tutte le sezioni musicali oltre a una serie di dibattiti ed incontri tra gli artisti, gli addetti ai lavori e ilpubblico. «Il “Trofeo Città di Greci” - spiega il presidente dell’associazione culturale “Art Muzikor”, Vincenzo Norcia -ha lo scopo di incrementare nei giovani la passione e lo studio di uno strumento musicale e di ricordare il valore della musica come mezzo di incontro e confronto culturale. Allo stesso tempo, si rivela un’ottima vetrina per i musicistiesordienti italiani e stranieri, che hanno l’occasione diesibirsi, farsi conoscere, comprendere ed apprezzare la cultura musicale nelle sue diverse forme, grazie agli insegnamenti di docenti qualificati e impegnati sia ad esprimere un giudizio sul livello artistico dei partecipanti, siaad esibirsi in master e concerti serali. Attraverso l’aggregazione e il dialogo che si viene a creare con l’universale linguaggio della musica, la rassegna divieneanche un fondamentale veicolo di promozione del territoriodi Greci, l’unico paese albanofono della Campania, che merita di essere conosciuto ed apprezzato per il suo ricco patrimonio storico, artistico ed architettonico». Allamanifestazione musicale, che prevede per i primi treclassificati di ogni sezione e categoria diversi premi in denaro e borse di studio oltre a coppe, medaglie e diplomi,si esibiranno anche giovani artisti dell’Estremo Oriente. Tra questi, le cantanti liriche cinesi, Li Yang e Yan Sinam.
______________________
(* l'articolo è stato pubblicato in data odierna su Il Mattino di Avellino)